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Pensionato valuta i nuovi tassi INPS 2026 per la cessione del quinto della pensione

Cessione del quinto della pensione: cosa cambia con i nuovi tassi INPS da luglio 2026

Dal 1° luglio 2026 sono cambiate le soglie di riferimento applicabili alla cessione del quinto della pensione.

L’aggiornamento interessa i finanziamenti presentati nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 settembre 2026 e riguarda in particolare i pensionati che stanno valutando di ottenere liquidità attraverso una rata trattenuta direttamente sulla pensione. (INPS)

Ma cosa cambia concretamente? I nuovi valori indicano il tasso che verrà applicato a ogni pensionato? E perché l’età può incidere sulle condizioni del finanziamento?

Vediamo gli aspetti realmente importanti da conoscere prima di richiedere o confrontare un preventivo.

Nuovi tassi INPS: che cosa è cambiato dal 1° luglio 2026

Con il Messaggio n. 2145 del 30 giugno 2026, l’INPS ha recepito i Tassi Effettivi Globali Medi, o TEGM, stabiliti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il terzo trimestre del 2026.

I valori riguardano i finanziamenti rimborsati mediante cessione del quinto dello stipendio o della pensione e distinguono le operazioni in base all’importo finanziato. (INPS)

Importo del finanziamento Tasso medio Soglia antiusura
Fino a 15.000 euro 13,8700% 21,3375%
Oltre 15.000 euro 9,5700% 15,9625%

Queste percentuali non rappresentano necessariamente il tasso che verrà applicato al singolo cliente.

Il tasso medio fotografa le condizioni rilevate sul mercato, mentre la soglia antiusura rappresenta il limite oltre il quale il costo del credito non può essere applicato. Il preventivo effettivo dipende invece dalle caratteristiche della singola operazione.

Le nuove soglie TAEG per i pensionati

Per le cessioni del quinto della pensione concesse da banche e intermediari finanziari convenzionati, l’INPS stabilisce specifiche soglie TAEG.

Le soglie variano in funzione di due elementi:

  • l’importo del finanziamento, fino oppure oltre 15.000 euro;
  • l’età raggiunta dal pensionato alla fine del piano di rimborso.

I valori validi fino al 30 settembre 2026 sono i seguenti. (INPS)

Età alla fine del finanziamento Fino a 15.000 euro Oltre 15.000 euro
Fino a 59 anni 10,04% 7,81%
Da 60 a 64 anni 10,84% 8,61%
Da 65 a 69 anni 11,64% 9,41%
Da 70 a 74 anni 12,34% 10,11%
Da 75 a 79 anni 13,14% 10,91%
Oltre 79 anni 21,3375% 15,9625%

Attenzione all’età considerata

Uno degli aspetti che può generare maggiore confusione è il modo in cui viene calcolata l’età.

Non conta soltanto l’età posseduta nel momento in cui viene richiesto il finanziamento. L’INPS considera l’età che il pensionato avrà alla conclusione del piano di ammortamento. (INPS)

Un pensionato di 73 anni che sceglie una durata di cinque anni, per esempio, avrà circa 78 anni alla scadenza e rientrerà quindi nella fascia compresa tra 75 e 79 anni.

La durata scelta può dunque incidere non soltanto sul numero delle rate e sul costo complessivo, ma anche sulla classe di età utilizzata per verificare le condizioni applicabili.

La soglia TAEG non è il tasso offerto al cliente

La soglia TAEG indicata dall’INPS non deve essere interpretata come un’offerta commerciale.

Rappresenta il limite entro il quale devono rientrare le condizioni delle operazioni effettuate in regime di convenzionamento. Il TAEG realmente proposto può quindi essere inferiore e deve essere verificato nel preventivo e nella documentazione precontrattuale.

La procedura INPS denominata “Quote Quinto” effettua un controllo sui tassi comunicati dagli intermediari e blocca la notifica dei piani che superano le soglie convenzionali previste. (INPS)

Il rispetto della soglia è quindi una tutela importante, ma non è sufficiente per stabilire se un finanziamento sia realmente conveniente rispetto ad altre soluzioni disponibili.

TAN e TAEG: perché bisogna confrontare entrambi

Quando si valuta una cessione del quinto, è facile concentrare l’attenzione esclusivamente sul TAN.

Il TAN, Tasso Annuo Nominale, indica gli interessi applicati al capitale finanziato. Non offre però, da solo, una rappresentazione completa della spesa sostenuta dal cliente.

Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, comprende invece gli interessi e gli altri costi che devono essere inclusi nel calcolo secondo la normativa.

Per questa ragione, due offerte con un TAN simile possono presentare un TAEG e un costo totale differenti.

Prima di scegliere è opportuno confrontare almeno:

  • la liquidità netta che verrà accreditata;
  • l’importo lordo finanziato;
  • la rata mensile;
  • la durata del rimborso;
  • il TAN e il TAEG;
  • l’importo totale dovuto;
  • le condizioni di estinzione anticipata;
  • le eventuali somme utilizzate per chiudere precedenti finanziamenti.

Il dato più utile non è quindi soltanto “quanto posso ottenere”, ma quanto denaro verrà effettivamente ricevuto e quale sarà il costo totale da restituire.

Perché l’età può incidere sul costo della cessione del quinto

La cessione del quinto della pensione prevede una copertura assicurativa collegata al rischio vita.

Con l’aumentare dell’età alla scadenza del finanziamento, la componente assicurativa può avere un’incidenza maggiore. Questo contribuisce a spiegare la crescita progressiva delle soglie TAEG nelle fasce di età più elevate.

Non significa, però, che tutti i pensionati della stessa età ricevano necessariamente le medesime condizioni.

Il preventivo può dipendere anche da:

  • importo richiesto;
  • durata del finanziamento;
  • pensione netta percepita;
  • quota cedibile disponibile;
  • età alla fine del piano;
  • condizioni applicate dall’intermediario e dalla compagnia assicurativa.

Ogni operazione deve quindi essere valutata individualmente.

Che cos’è la quota cedibile della pensione

La rata mensile della cessione del quinto non può superare, in linea generale, il 20% della pensione netta cedibile.

Prima di procedere viene determinata la cosiddetta quota cedibile, cioè la rata massima che può essere trattenuta mensilmente sulla pensione.

Nel calcolo deve essere rispettata anche la tutela del trattamento pensionistico minimo. Di conseguenza, la rata effettivamente disponibile non coincide sempre con un semplice quinto dell’importo indicato nel cedolino.

La presenza di una quota cedibile non garantisce inoltre l’approvazione automatica del finanziamento. L’erogazione resta subordinata all’istruttoria e alla valutazione dell’intermediario finanziario.

Una rata più bassa non significa sempre un finanziamento più conveniente

Una rata contenuta può apparire più facile da sostenere, ma può essere ottenuta allungando la durata del rimborso.

In questo caso, il cliente paga per un periodo più lungo e il costo complessivo dell’operazione può aumentare.

Prima di accettare una proposta è quindi importante domandarsi:

  • quanto riceverò realmente sul conto?
  • quanto restituirò complessivamente?
  • per quanti anni verrà trattenuta la rata?
  • quale pensione mi resterà ogni mese?
  • la durata è proporzionata all’esigenza che devo finanziare?
  • sto confrontando offerte con lo stesso importo e la stessa durata?

Il confronto corretto deve essere effettuato tra preventivi omogenei. Confrontare una proposta di cinque anni con una di dieci anni basandosi soltanto sulla rata mensile potrebbe portare a una valutazione poco attendibile.

Quando può essere utile la cessione del quinto della pensione

La cessione del quinto può essere valutata dai pensionati che desiderano ottenere liquidità con una rata fissa trattenuta direttamente sulla pensione.

Si tratta di un finanziamento non finalizzato: il richiedente non deve normalmente documentare una specifica destinazione della somma ottenuta.

La liquidità può essere utilizzata, per esempio, per:

  • lavori o interventi sulla casa;
  • spese sanitarie;
  • acquisti importanti;
  • esigenze familiari;
  • sostegno economico a figli o nipoti;
  • riorganizzazione di precedenti impegni finanziari.

La scelta deve comunque essere compatibile con il reddito che rimarrà disponibile dopo la trattenuta.

Quali documenti servono per una prima valutazione

Per una verifica preliminare vengono generalmente richiesti:

  • documento di identità valido;
  • codice fiscale o tessera sanitaria;
  • ultimo cedolino della pensione;
  • eventuale documentazione relativa a finanziamenti già in corso.

In base al profilo del richiedente e alla soluzione individuata, l’intermediario potrebbe richiedere ulteriori documenti.

Mito Finance permette di avviare la valutazione a distanza, caricando la documentazione e seguendo l’iter in modalità digitale. Il sito indica una prima valutazione normalmente effettuata entro 24-48 ore, mentre l’approvazione e l’erogazione restano subordinate all’istruttoria degli intermediari mandanti. (Mito Finance)

Domande frequenti sui nuovi tassi INPS

I nuovi tassi modificano le cessioni del quinto già firmate?

In linea generale, no. Un contratto già sottoscritto mantiene il tasso, la rata e le condizioni previste nel contratto. Le nuove soglie interessano soprattutto le operazioni presentate durante il periodo di validità dell’aggiornamento.

Il tasso soglia è il tasso che verrà applicato?

No. La soglia rappresenta un limite massimo di riferimento. Il tasso effettivo viene definito sulla base delle caratteristiche del finanziamento e deve essere indicato nel preventivo e nella documentazione precontrattuale.

La rata può superare il 20% della pensione?

La rata della cessione del quinto deve rientrare nella quota cedibile determinata sulla pensione, generalmente entro il limite di un quinto, nel rispetto delle tutele applicabili al trattamento pensionistico residuo.

È possibile estinguere anticipatamente il finanziamento?

Sì. Per conoscere l’importo necessario è possibile richiedere il conteggio estintivo, che riporta il capitale ancora dovuto e le eventuali riduzioni o restituzioni dei costi previste dalla normativa e dal contratto.

È possibile richiedere la cessione del quinto con altri finanziamenti in corso?

La presenza di altri finanziamenti non esclude automaticamente l’accesso alla cessione del quinto. La pratica deve tuttavia essere verificata considerando la quota disponibile, gli impegni esistenti e l’esito dell’istruttoria.

Come valutare una proposta in modo consapevole

I nuovi tassi INPS rappresentano un parametro utile per controllare le condizioni della cessione del quinto della pensione, ma non sostituiscono l’analisi del singolo preventivo.

Età alla scadenza, durata, quota cedibile, liquidità netta, TAN, TAEG e importo totale dovuto devono essere considerati insieme.

Prima di firmare è quindi consigliabile richiedere una simulazione completa e verificare sia la sostenibilità della rata sia il costo complessivo del finanziamento.

Mito Finance può effettuare una prima valutazione del profilo e presentare una soluzione coerente con la pensione disponibile e con l’importo richiesto. La valutazione iniziale è gratuita e non vincolante; l’approvazione definitiva è sempre subordinata all’istruttoria e alla valutazione dell’intermediario finanziario. Mito Finance opera come marchio di MITO SRL, agente in attività finanziaria iscritto OAM, su mandato degli intermediari indicati nel proprio sito. (Mito Finance)